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Utente: beaticomerane
non si è capito? vabbè un altro aiutino "La mezza dozzina di cose significative che separano gli esseri umani dai cosiddetti animali inferiori: Senso dell’umorismo, Immaginazione, Erotismo – in quanto opposto all’incurante , istintivo accoppiarsi di lucciole e procioni – Spiritualità, Insubordinazione e Senso estetico, la capacità di apprezzare la bellezza per se’ stessa" – da Feroci invalidi venuti da paesi caldi di Tom Robbins

i controlli sono l'unica difesa 

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martedì, 28 ottobre 2008

E’ da tempo che non ho più voglia di esternare qui. Ma i pensieri sono molti.

Uno può partire anche dalle disastrose notizie di un tg in questi giorni, ma poi noi poveri qualunquisti, come si fa a non riportarla dentro la nostra realtà, privata, ma neppure tanto.            

Così crollano le borse, e tu ti dici ‘ehmbè? E chi ce li ha i soldi per investire?’ Io c’ho due palanche in croce, e le ho investite in quelle cose sicure sicure che non ci guadagni una fava ma manco li perdi. Delle banche è da una vita che non mi fido. Non mi fido del concetto di fare soldi dai soldi. E infatti. Non parliamo di mutui, vero? Un paio d’anni fa, quando i tassi d’interesse non erano poi così allucinanti, provai a verificare la cosa e cose ne risultò? A meno che non volessi fare la fame a 30 anni, mi sarei al massimo potuta permettere un monolocale da pagare in altri 30 anni. Mi sono incazzata. E tanto. Ero single da poco e mi scagliai contro questa cosa che bisogna per forza essere in due per riuscire a fare qualcosa. Sempre noi persone normali con stipendi normali, ovviamente. Anzi, non per fare la sborona, ma io ho anche uno stipendio un tantino più alto della media. Sicché mi son detta: preferisco morire di stenti a 70 anni che a 30. E quindi precaria di casa, più che di lavoro.

 

Universal Declaration of Human Rights. Article 25


(1) Everyone has the right to a standard of living adequate for the health and well-being of himself and of his family, including food, clothing, housing and medical care and necessary social services, and the right to security in the event of unemployment, sickness, disability, widowhood, old age or other lack of livelihood in circumstances beyond his control.

Oppure anche leggi alcuni commenti al post della tua amica e ti verrebbe da chiarire alcuni concetti, tipo che noi del ‘74 forse siamo parte delle prime generazioni che non hanno mai avuto alcuna illusione di certezza del posto di lavoro. E’ proprio per questo che, dopo anni di contratti co.co.co che praticamente mascheravano  un lavoro a cottimo. Dopo decine e decine di concorsi pubblici, ad un certo punto ti ritrovi con un contratto e tempo indeterminato, in un posto che promette benissimo sulla carta, in un ambiente in cui si respira aria internazionale pur nella provincialissima Venezia, a fare più o meno il lavoro per cui hai studiato, a poter stare in mezzo ai tuoi amati libri e ti senti quasi soffocare. Come fai a mollare un minimo di sicurezza (che non esiste, realmente, qui si può chiudere da un momento all’altro), un buon lavoro anche se la mattina ti ritrovi a voler continuare a stare in vaporetto a leggere il tuo libro piuttosto che andare a lavorare. Credetemi, non voglio lamentarmi, so di non averne diritto, ma pensavo di essere in un posto fantastico a fare il lavoro della mia vita. Sta di fatto, invece, che la routine quotidiana dopo tanti imprese al limite dell’impossibile e dei superiori che insegnano questo

Universal Declaration of Human Rights. Article 23

 (1) Everyone has the right to work, to free choice of employment, to just and favourable conditions of work and to protection against unemployment.

(2) Everyone, without any discrimination, has the right to equal pay for equal work.

(3) Everyone who works has the right to just and favourable remuneration ensuring for himself and his family an existence worthy of human dignity, and supplemented, if necessary, by other means of social protection.

(4) Everyone has the right to form and to join trade unions for the protection of his interests.

Ma, alla fine, come tutti gli accademici sono tutti teoria e zero pratica. Perciò ti ritrovi un intero staff unanime e concorde (e non è impresa da poco) che ti invia un documento A LUGLIO sottoscritto da tutti in cui dimostriamo come siamo contrattualmente sotto-livellati e anche pagati al minimo di quanto sarebbe necessario per le nostre competenze e responsabilità tu, grande Presidente, esperto di diritto umanitario internazionale, gran prima donna, ancora non ci hai risposto. Secondo voi come mi sento? Io che pesto e combatto e lotto e mi appassiono ed esprimo schiettamente il mio parere? Sono delusa e disillusa. Perché per ottenere quello che mi spetta dovrò abbassarmi ai loro livelli. Dovrò scendere a biechi ricatti, solo per avere un dovuto e legittimo riconoscimento. Forse per semplice giustizia.

E che si potrebbe dire del panorama politico italiano (e mi fermo a livello nazionale, ma, credetemi, anche guardando all’estero non la vedo poi così rosea), in cui persone che dovrebbero assumersi la responsabilità di gestire un paese, governano come se fossero ancora in campagna elettorale, con slogan e macchiette. E l’opposizione o governo ombra idem con patate. Incompetenti, inaffidabili ed irresponsabili. Ma d’altra parte sono lo specchio di un paese in cui anche al bar fai fatica a trovare una persona che sappia farti un caffè decente, magari con un po’ della classe del servizio del vecchio barista. E’ chiedere troppo? E’ chiedere troppo che si rispettino e paghino le persone capaci, competenti e responsabili invece dei furbi, dei viscidi, degli arrampicatori sugli specchi, perché di questi tempi dove cazzo ti vuoi arrampicare oramai? E’ troppo chiedere che si ascoltino le proteste del paese per provvedimenti che hai iniziato a prendere a luglio, quando la scuola era chiusa, in modo da non avere interlocutori che ti dicessero che no, Stellina cara, non è perché sei ministro di un governo che ha ricevuto democraticamente la maggioranza, te puoi fare quel cazzo che vuoi. Vuoi sistemare la scuola? Comincia a selezionare bene il corpo insegnate. Comincia a riformare il sistema dei concorsi pubblici, che fare l’insegnate è un mestiere di grossa responsabilità, che bisogna essere sociologi e pure un po’ psicologi al giorno d’oggi con questi ragazzi, che ne sanno più di te in un sacco di cose, ma che sono totalmente impreparati ad affrontare la vita vera. Non fare tagli alla cazzo. Io non lo sapevo, ho sentito da miei amici che hanno figli alle elementari o medie: i genitori pagano già la cancelleria. Ma vi rendete conto? La cancelleria. Se tagliano ancora cosa si dovrà pagare per avere il minimo indispesabile di educazione? Ma in un mondo così, chi ha voglia di far figli?                                                                                                                                                   

E che dire di un presidente del consiglio che ritratta le uscite non preparate dal suo team di uomini che parlano per lui, che prende per mano e loda il peggior presidente che gli Stati Uniti abbia mai avuto. Ma cosa cazzo vogliono parlare di democrazia questi? Ma che ne sanno?  E pensare a quanta gente ha perso e perde ancora la vita per questo. Per votare. Per votare uno che ti lobotomizza con la sue tv, piene di programmi trash, con i suoi giornali. Che assolda presunti autori satirici che lo prendono in giro per come si veste, non certo per il suo operato (hai capito che coraggio). Per uno che sta contribuendo all’appiattimento culturale di un paese che poteva vantarsi di questo. Per tenerci tutti buoni e sotto controllo. E infatti vince. Vince e si allea con quelli che vorrebbero cambiare tutto, la forza eversiva. La forza eversiva che si allea con colui che ha tutto l’interessa a peggiorare il paese a suo uso e consumo.

Consumo è la parola chiave. Non siamo cittadini italiani, miei cari. Noi siamo consumatori.

Universal Declaration of Human Rights. Article 19

Everyone has the right to freedom of opinion and expression; this right includes freedom to hold opinions without interference and to seek, receive and impart information and ideas through any media and regardless of frontiers.

Universal Declaration of Human Rights. Article 20

 (1) Everyone has the right to freedom of peaceful assembly and association.

(2) No one may be compelled to belong to an association.

 

Universal Declaration of Human Rights. Article 21

(1) Everyone has the right to take part in the government of his country, directly or through freely chosen representatives.

(2) Everyone has the right of equal access to public service in his country.

(3) The will of the people shall be the basis of the authority of government; this will shall be expressed in periodic and genuine elections which shall be by universal and equal suffrage and shall be held by secret vote or by equivalent free voting procedures.

Potrei andare avanti all’infinito. Mi fermo qui. Ecco, tra le altre cose, cosa mi passa per la testa. Ecco perché ho voglia di cazzeggiare e di pensare alle tante cose belle della mia vita. Perché anche a scriverne qui, per quante persone possano passare, non cambierà nulla. Perché non è mai cambiato nulla. Il mondo non è in mano a gente come me.  Perché tutto questo suona come un inutile lamento. E io odio le persone lagnose.


postato da: beaticomerane alle ore 10:14 | link | commenti (79)
categorie:
mercoledì, 22 ottobre 2008

FLUSSI DI INCOSCIENZA

 

Cioè io capisco questo (scusate l'auto-citazione), ma era luglio.
Se vanno avanti così mi dico che vinceranno loro.
MABRUTTAMAIALASUINAVACCATROIAMERDOSA siamo quasi a novembre, ma volete morire si o no?
Una bella gelata, ecco cosa ci vuole, per eliminare voi e per le verze, che se non gela fanno schifo.


Poi volevo dire che io e le mie amique dello zoo ci siamo trovate, poi alla fine ed è stato tutto molto bello.
La coniglia è sopravvissuta ai nostri attacchi, difendendosi con la sua veghezza che ci regala sempre risate impagabili.
La topona superfigona ha dormito come una salma come al suo solito, dopo averci stese con i bianchetti, che noi venete ci andiamo giù meglio di rosso.
L'animala selvaggia ha compreso che se la coniglia è sopravissuta finora significa che il mondo non è poi così cattivo o che lei c'ha tanto culo.
Io mi son distratta un attimo.
Il bimboliquido si è dato alla macchia.
Tuttavia la settimana successiva io e la topona abbiamo accusato uno strano morbo, che ci rendeva docili e mansuete. Te come stai wild? No, perché son convinta che la coniglia ci abbia appiccicato il morbo della vaghezza.


Infine volevo dire che mi dispiace per chi aspetta che io scriva qualcosa di sensato, o per lo meno interessante, o che ne so io, ma proprio non c'è verso. L'amore, il lavoro, gli affetti, la vita, bubbles, le zanzare, la rinite, la danza, la wii fit mi stanno portando via da questo luogo.

Ah giusto ma io non vi ho detto che ho la wii fit!

HO LA WII FIT.

Beh, questa ve la racconto un'altra volta però. Sappiate che sono in peso forma, comunque, che mi sento più un forma e che i pantaloni di pelle, che mi stavano stretti l'anno scorso, oggi mi calzano a pennello.

p.s. non sono io quella in foto. non mi metterei mai una fascetta sul polso. E neppure quei pantaloncini, a dirla tutta.

postato da: beaticomerane alle ore 17:22 | link | commenti (92)
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giovedì, 16 ottobre 2008



Và che bella robina che mi ha disegnato il mio amore e approntato la tesora.
Son proprio io eh.

p.s. sì, lo so che così lo ripeto, embé. Me piace. E adesso lo ripeto ancora, tiè.


e ancora

e via e via all'infinitooooooo








postato da: beaticomerane alle ore 11:56 | link | commenti (24)
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martedì, 14 ottobre 2008


                                                                                   Winslow Homer - The West Wind

Mi sento un po' così.

postato da: beaticomerane alle ore 10:43 | link | commenti (16)
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venerdì, 03 ottobre 2008

IL PENSIERINO DEL VENERDì, ORE 16.30

alcolemicoLe quantità e le conseguenze sono assolutamente soggettive.

In caso colei che mi ha inoltrato la foto dovesse passare di qui la ringrazio per questa e per tutte le foto che mi ha mandato illo tempore per 'peccare' insieme.
In bocca al lupo per il tutto e voglio vedere le foto e soprattutto la mise (come si scrive lo sai te che sai le lingue.
Prometto di non pubblicarle e al massimo di passarle solo a soggetti interessanti selezionati con cura e sapienza dalla sottoscritta babbiona.

postato da: beaticomerane alle ore 16:31 | link | commenti (91)
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