Sapete che ho una passione per i motti. A parte quelli che lascio qui, ne partorisco uno all'anno al lavoro. Mi ricordo quello di un paio di anni fa: "non funziona? prova a tirargli una testata". L'anno scorso, invece, è stato l'anno del "tu prova", detto con accento ucraino, ispiratomi dalla teaching fellow che ti chiedeva l'impossibile (tipo chiamare un ristorante per prenotare sapendo che a quell'ora era chiuso), tu glielo dicevi, e lei puntualmente rispondeva con il suo "tu prova".
Non sto qui a spiegare i vari motivi, sarebbe troppo lungo. E poi ognuno i motti li spiega a modo suo.
Comunque quello di quest'anno, che penso mi attaccherò pure alle spalle qui in ufficio sarà:
SOLO RICONOSCENDO I TUOI LIMITI AVRAI LA POSSIBILITA' DI SUPERARLI.
p.s. colgo l'occasione per postare una foto delle vacanze, che mi pareva adeguata al motto. Vorrei scrivere qualcosa sulle vacanze o sull'estate in generale, come molto carinamente mi è stato chiesto, ma davvero, in questo momento, con questo motto in testa, con l'imminente arrivo dei nuovi studenti nonché di nuovi scaffali per la biblioteca e relativo trasloco di circa 10mila volumi, non ce la posso fare.