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Utente: beaticomerane
non si è capito? vabbè un altro aiutino "La mezza dozzina di cose significative che separano gli esseri umani dai cosiddetti animali inferiori: Senso dell’umorismo, Immaginazione, Erotismo – in quanto opposto all’incurante , istintivo accoppiarsi di lucciole e procioni – Spiritualità, Insubordinazione e Senso estetico, la capacità di apprezzare la bellezza per se’ stessa" – da Feroci invalidi venuti da paesi caldi di Tom Robbins

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martedì, 27 maggio 2008



Uno più uno fa due

Musica e movimento fanno una danza
Una matita e una mano fanno un disegno
Acqua più farina fanno una piadina

postato da: beaticomerane alle ore 10:56 | link | commenti (79)
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mercoledì, 21 maggio 2008



Da un po' di tempo a questa parte sto apprendendo l'arte di saper tacere, grazie a due saggi maestri. E' una violenza che faccio alla mia natura e ancora non ne sono in pieno possesso, ma davvero a volte è salutare. Saper rimangiare parole taglienti non significa necessariamente codardia,  o che queste stessa parole ti si rivoltino in pancia. Basta far scorrere bene la lama in modo che non ferisca. Perché, davvero, per pochissime cose vale la pena agitarsi.

postato da: beaticomerane alle ore 11:02 | link | commenti (55)
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mercoledì, 14 maggio 2008

SPOTS

Vabbè, non avendo una cippa da comunicare al mondo virtuale, rinfresco il post settimanale, ché bisogna dare aria, con un breve resoconto della festa del mio compleanno. Resoconto spudoratamente riciclato da una email alle mie amiche. Perché sforzarsi e ripetersi? (sì, lo so amore che mi ripeto sempre: a proposito, lo sai che in Irlanda ho la taglia 38?).

In ogni caso dichiaro apertamente, quasi a mò di scongiuro, che ho compiuto 34 anni, quindi, poiché sono l'apripista del mio giro di amichette devo sempre tutelarmi dagli attacchi ironici alla mia presunta vecchiaia. Quest'anno l'ho buttata sul senso di responsabilità che mi pervade.
Sono una donna responsabile, oramai, che vi credete?
Per esempio mi son presa un giorno di ferie, eh che cazzo, già era lunedì, lavorare il giorno del mio compleanno e per giunta un lunedì mi pare davvero di cattivo gusto.
Ma il vero tocco di un maggior senso della responsabilità è stato dato dal fatto che mattina successiva al compleanno, alle 5, ho vomitato ancora parte dell'ottima cena. Ora so cosa penserete, che gero imbriaga. Beh, siete proprio maliziosi. In realtà vomitare ancora una cena alle 5 di mattina è un problema di digestione. Peccato, il coniglio ai carciofi era davvero buono.... ora mi domando se fosse coniglio, però.
La cosa non è dovuta neppure all'età, perché il mio giovin compagno ha solo assaggiato il coniglio in questione e comunque continuava ad emettere aria viziata.
Infine, lo spritz, la bottiglia di refosco e un abbondante unicum avrebbero dovuto farmi digerire, non trovate?

Ma ora vorrei rendervi partecipi della mia scoperta di ieri sera. Ancora KO dal vomitino dell'alba, me ne stavo bel bella a guardare la tv, quando ho visto il nuo spot della Philips Satinelle. Avete presente? No? Eccolo qui


Ora, dopo la tanto decantata vj che deve fare la ruota da mestruata, dopo un ministro per le pari opportunità che è una gnocca spaventosa con delle motivazioni politiche evidenti sin da quando faceva la valletta di Mengacci, pure il trans che mi dice come devo depilarmi?
Io non mi sento rappresentata in quanto Donna in un mondo così.
 

postato da: beaticomerane alle ore 10:07 | link | commenti (105)
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martedì, 06 maggio 2008

METTI TRE DONNE + UN OSSERVATORE A TAVOLA

Succede che ti leggi in giro su vari blogs, leggi commenti che ti incuriosiscono o in cui ti identifichi in qualche modo.
Poi vai a vedere i rispettivi blog.
Poi cominci a scriverti in PVT.
Poi a scambiare indirizzi email.
Poi ad aprire un blog insieme per chiuderlo quasi subito. Chiuderlo agli altri e renderlo un selezionatissimo circolo a tre.
Tre scoiattole: Cip, Ciop e Vadaviaiciaps.
Un coniglio, una rana e una topa. (In rigoroso ordine alfabetico, amique).
Una sognatrice un po' rintronata, una spigolosa buffona e una tagliente macchiavella.
Infiniti soprannomi ci siamo appioppate a vicenda.
Tutti azzeccatissimi.
Dal 30 maggio scorso ce ne siamo dette di tutti i colori, lì dentro. Cose irrepetibili e inenarrabili e che non nessunissima intenzione di diffondere, perché son tanto 'nostre'.
Chissà com'è successo, ma è successo.
Tre donne profondamente diverse, con esperienze di vita diverse, con modi di sentire ed agire diversissimi.
Beh, dopo quasi un anno dalla privatizzazione del circolo ci siamo incontrate dal vivo.
Era ora eh.
Ora va detto che è tutta COLPA del coniglio. Ché, appunto, coniglio è.
Dopo svariate minaccie, autoinviti, accuse delle due "cattive", la "buona" (da far ostie) ha ceduto e come punizione per il lungo tergiversare ci ha preparato pure il pranzo, considerate le tanto decantate doti culinarie.
Testimone l'inseparabile nonché "troppo bello, troppo bello" amore della rana, famoso divoratore di cibo, perfetto membro del club "rovina la dispensa al coniglio".
Ed è stato come doveva essere: il cibo era buonissimo e abbondante, stesso dicasi per il vino (con il quale tante volte ci siamo seppur virtualmente augurate un momento di relax), fumato troppo. Sviato discorsi, approfondito altri, ma soprattutto serenamente cazzeggiato prendendo in giro le rispettive tragicomiche manie.
Non posso non ringraziare il bimboliquido per la grande prova di tolleranza di tre donne e successivamente 5. Era tuttavia avvisato. Il fatto che si sia trovato perfettamente a suo agio senza imbarazzarsi con reazioni di mutismo assoluto e/o sboronismo maschio a discorsi inerenti a diete, tette, mestruzioni, scarpe, ammmore... BIANCHERIA INTIMA, dovrebbe farlo riflettere non poco.
Ma anche no, amore.

A suggello di questo evento a dir poco memorabile una foto ricordo, per straordinaria concessione delle misteriosissime topona e coniglio, mai apparse prima su splinder in tutto il loro fulgore.


Per l'occasione dovrò rivelare che tutte le mie foto precedentemente pubblicate erano di quella gnocca di mia nipote.
Io sono quella con gli occhiali e con lo sguardo perso nel vuoto (cosa non si fa per evitare di lavorare), il coniglio sorridente in primo piano sta menando il fuso come solo lei sa fare, l'unica che allegramente lavora è la topona, comodamente seduta, però.
Direte che manca il mio amore, ma si vergognava per la tosatura e si è rifiutato di farsi fotografare. Dove credete abbiamo rimediato la lana?

postato da: beaticomerane alle ore 12:40 | link | commenti (69)
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