Sì, avete capito, vi auguro uno splendido Natale con i ... tuoi. Ma anche un felice anno nuovo.

Mi è stato detto che quando sei innamorato vedi tutto rosa.
Insomma stamattina sono un po’ più ispirata.
Oppure tutto ciò è il frutto di mesi di riflessioni sovrapposte.
Oppure è nato prima l’uovo o la gallina?
Oppure stanotte ho dormito ben 7 ore, anche questo aiuta.
Oppure volevo illuminarvi con le mie qualunquistiche riflessioni che so che vi manacano tanto.
Oppure mi chiedevo se dire banalità sia davvero così abbruttente.Viceversa, dire cose strane e incomprensibili ai più (se non a tutti perché sono convinta che ci siano persone che fanno finta di capire per darsi un tono) è da persona intellettualmente superiore? Ma questa è una lunga riflessione sull’arte e sulla comunicazione che non sono in grado di approfondire. Che ne so io di arte? Io so solo quello che mi piace e che mi emoziona.
Tipo, l’altra sera il bimbo mi racconta di aver visto un tg e ascoltato la notizia relativa a un tipo che si è suicidato dopo che la polizia gli aveva ritirato la patente. Polizia cattiva. E’ questo il messaggio? Ora, con tutto il riguardo per un fatto grave come il suicidio e lo shock dei familiari che dichiarano “Non è giusto!”, ma se uno si suicida è colpa del mondo che lo circonda o sua? I poliziotti dovevano “graziarlo” per un errore che aveva commesso lui stesso? Oppure capire che era un soggetto instabile e non togliergli la patente?
Ancora a livello di vita quotidiana e personale.
Per due settimane si era bloccato il prestito bibliotecario per agevolare tutti i 90 studenti nella consultazione di alcuni testi inerenti a un saggio che dovevano scrivere. Mi devo assentare un venerdì pomeriggio e lascio la biblioteca in custodia al mio amico Georg, raccomandandogli di non dare in prestito a NESSUNO i libri.
Ovviamente torno il lunedì e uno studente ha ottenuto un paio di libri in prestito.
Prendo Georg e gli dico che questo atteggiamento non mi piace affatto.
Risponde che era una situazione davvero particolare, che lo studente è in seria difficoltà. Rispondo che tutti gli studenti sono uguali, qui, e che poteva consultare i testi come tutti gli altri anche la settimana successiva, senza dover fare eccezioni. Cos’aveva di diverso questo studente? Non aveva i soldi per fotocopiarsi parti dei testi interessati.
Bene, caro studente, sai che non mi fai peccato? Sai che neppure io avevo i soldi per frequentare (non dico farci fotocopie) un master? Mica è la scuola dell’obbliogo questa, porco boja.
Ora, non è tanto lo studente – lui ci ha provato, come molti hanno fatto con me – è che un genio, esperto di diritto internazionale, non sa applicare una banalissima regola, che serviva proprio a rendere democratica la distribuzione e la possibilità d’informazione e la cui applicazione nel caso specifico non avrebbe portato ad una mancanza di accesso alle informazione necessarie al povero studente per espletare il suo saggio.
Ehhhh l’eterna lotta tra accedemici e amministrativi. Ehhhh la teoria e la pratica. Ehhhh le regole e le eccezioni.
Io non dico che non sia possibile contemplare delle eccezioni, non sono una persona rigida – infatti una studentessa aveva ottenuto un prestito in quelle due settimana perché era a casa immobilizzata da una frattura alla clavicola -, ma sono sempe convinta che per una convivenza civile sia necessario seguire le regole. Tutti. E sono convinta che chi le trasgedisce non debba essere mitizzato in nessun modo. Vuoi che sia un Azouz che fa il martire-spacciatore, vuoi una Franzoni che non si chiude nel suo dolore – qualunque sia l’origine di quel dolore - e fa comparsate in tv, vuoi un rom che investe 4 persone e poi gli chiedono di andare a fare la pubblicità.
Chi ha ottenuto delle eccezioni sia veramente impossibilitato a seguire quella regola o che il seguirla gli causi un serio e irreversibile detrimento.
Se non avete capito nulla di quanto ho scritto o non ci trovate nessuna coerenza vi rimando all'header qui sopra, che c'è da sempre, a paramento di culo.
