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Utente: beaticomerane
non si è capito? vabbè un altro aiutino "La mezza dozzina di cose significative che separano gli esseri umani dai cosiddetti animali inferiori: Senso dell’umorismo, Immaginazione, Erotismo – in quanto opposto all’incurante , istintivo accoppiarsi di lucciole e procioni – Spiritualità, Insubordinazione e Senso estetico, la capacità di apprezzare la bellezza per se’ stessa" – da Feroci invalidi venuti da paesi caldi di Tom Robbins

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mercoledì, 29 agosto 2007

NEWS OF THE DAY

C'è uno che scatarra qui fuori con una certa insistenza. Presumo sia uno dei selezionatissimi studenti per la Summer School di quest'anno. Sono bei momenti

Gli ospiti indesiderati fissi della nuova casa sono i grilli talpa. Sempre meglio di scorpioni e pantegane. Non fosse per la quantità. Ah poi sì, c'ho una coinquilina. Ma è via in estate, studia, lei. Ah, e le zanzare. PUTTANE.

Dopo attente osservazioni ho notato che la zone di sudorazione del mio corpo variano a seconda di luoghi e situazioni. Non sono ancora chiare le motivazioni. Esempio la chiappa mi suda solo su mezzi pubblici: vaporetto e bus. Mah...

Ho capito a cosa servono i peli pubici, ma non ve lo dico che un po' mi vergogno.

Ho scoperto perché il mio collega che si occupa della Summer School fa discorsi strani e non ti ascolta mai: è sordo e a 43 anni è immerso totalmente nel mondo dei giochi di ruolo confondendolo con quello reale (Sue le interessanti conferenze a pranzo su: il potere mondiale è in mano alle donne e il papato ne è al corrente, gli Anunnaki sumeri sono i nostri creatori e il papato ne è al corrente, Harry Potter è è pieno di riti misterici ed esoterici e il papato ne è al corrente, e altre mille interessanti evoluzioni, di cui il papato è ovviamente al corrente).

Un groppo in gola per Tango. Sei sempre stato il mio compagno di scorpacciate di patatine preferito.

Uno dei migliori investimenti della mia vita è stato il nuovo letto: sfruttato ampiamente giorno e notte.

Voglio la ricetta della pasta con le sarde. Il riso venere con pancetta e pere è fantastico. Ho ripreso a fare le mie mitiche torte salate.

Non vedo l'ora di fumare tre milioni di sigarette con la topona. Aspetto con ansia gli gnocchi più buoni del mondo.

Grazie a Irving ho scoperto di essere una "fatalista felice".

La routine mi conforta e mi annoia. Mi sto curando.

Un tavolo NON val bene una messa.

Adoro le email fra vecchie amiche. Grazie. 

Il primo elemento della mostra del cinema da me incrociato aveva bermuda ascellari con bretella, capello spettinato e baffo curato, lecca lecca in bocca e aria da "ma quanto so' figo?". Ovviamente la tattica è non dare soddisfazione a tali soggetti. Scansionare senza essere visti è un'arte.

Il tutto condito da una spruzzata di "voglia di far ben, saltami addosso" 


postato da: beaticomerane alle ore 11:18 | link | commenti (81)
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mercoledì, 22 agosto 2007

CARO DIARIO....

Assaporare il letto appena sveglia, senza alcuna voglia di alzarsi.

Toccare il calore dei raggi del sole mentre apro le finestre.

Ascoltare il profumo del caffè e del pane tostato.

Annusare le gocce d’acqua che cadono dalle foglie dopo una notte di pioggia.

Guardare il mio essere che ti aspetta.

 

Assaporarti, toccarti, ascoltarti, annusarti, guardarti.

 

Tutto qui.


postato da: beaticomerane alle ore 10:17 | link | commenti (30)
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martedì, 14 agosto 2007

CHE DIAVOLO CI STO A FARE IO QUI?

E io attesi un poco, s'io udissi
alcuna cosa nel novo girone;
poi mi volsi al maestro mio, e dissi:

«Dolce mio padre, dì, quale offensione
si purga qui nel giro dove semo?
Se i piè si stanno, non stea tuo sermone».

Ed elli a me: «L'amor del bene, scemo
del suo dover, quiritta si ristora;
qui si ribatte il mal tardato remo.

Ma perché più aperto intendi ancora,
volgi la mente a me, e prenderai
alcun buon frutto di nostra dimora».

«Né creator né creatura mai»,
cominciò el, «figliuol, fu sanza amore,
o naturale o d'animo; e tu 'l sai.

Lo naturale è sempre sanza errore,
ma l'altro puote errar per malo obietto
o per troppo o per poco di vigore.

Mentre ch'elli è nel primo ben diretto,
e ne' secondi sé stesso misura,
esser non può cagion di mal diletto;

ma quando al mal si torce, o con più cura
o con men che non dee corre nel bene,
contra 'l fattore adovra sua fattura.

Quinci comprender puoi ch'esser convene
amor sementa in voi d'ogne virtute
e d'ogne operazion che merta pene.

Or, perché mai non può da la salute
amor del suo subietto volger viso,
da l'odio proprio son le cose tute;

e perché intender non si può diviso,
e per sé stante, alcuno esser dal primo,
da quello odiare ogne effetto è deciso.

Resta, se dividendo bene stimo,
che 'l mal che s'ama è del prossimo; ed esso
amor nasce in tre modi in vostro limo.

È chi, per esser suo vicin soppresso,
spera eccellenza, e sol per questo brama
ch'el sia di sua grandezza in basso messo;

è chi podere, grazia, onore e fama
teme di perder perch' altri sormonti,
onde s'attrista sì che 'l contrario ama;

ed è chi per ingiuria par ch'aonti,
sì che si fa de la vendetta ghiotto,
e tal convien che 'l male altrui impronti.

Questo triforme amor qua giù di sotto
si piange: or vo' che tu de l'altro intende,
che corre al ben con ordine corrotto.

Ciascun confusamente un bene apprende
nel qual si queti l'animo, e disira;
per che di giugner lui ciascun contende.

Se lento amore a lui veder vi tira
o a lui acquistar, questa cornice,
dopo giusto penter, ve ne martira.

Altro ben è che non fa l'uom felice;
non è felicità, non è la buona
essenza, d'ogne ben frutto e radice.

L'amor ch'ad esso troppo s'abbandona,
di sovr' a noi si piange per tre cerchi;
ma come tripartito si ragiona,

tacciolo, acciò che tu per te ne cerchi».

Divina Commedia, Canto XVII del Purgatorio [Dove tratta de la qualità del quarto girone, dove si purga la colpa de la accidia, dove si ristora l'amore de lo imperfetto bene; e qui dichiara una questione che indi nasce.]

 


postato da: beaticomerane alle ore 15:21 | link | commenti (13)
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giovedì, 02 agosto 2007

DIO è AMORE?

Sì, lo so, il tema non è poi così estivo. Ma che ci volete fare, sto leggendo un libro in cui si parla di orfani e aborti.

Potete anche pensare che ho una mente malata se faccio queste associazioni, in effetti ci ho pensato anch'io.

Allora vi spiego. Sull'onda sempre più conservatrice del nuovo papato, dopo i referenda sulla procreazione assistita e tutto quell'impicciarsi della Chiesa. Dopo che uno dei referendum passato entra in contrasto evidente con la legge sull'aborto, attribuendo dignità di completo essere umano al feto, perciò l'aborto mi diventa un omicidio in piena regola. Dopo tutto ciò che mi è venuto in mente? Che se gli uomini diventano ciechi se si masturbano, alle donne che espellono un ovulo ogni mese (quando non viene fecondato, si sa), che forse avrebbe dignità umana - o per lo meno metà-, che potrebbe succedere? In effetti siamo diaboliche, pensateci. Che punizione meritiamo? Ah sì...partoriremo con dolore, ed alcune per espellere 'sto ovulo ogni mese soffrono quasi come un parto. E quelle che non soffrono comunque perdono sangue che, vi assicuro maschietti, è alquanto scomodo. Allora ho pensato, sarà stato alle origini della nostra storia che le umane hanno il ciclo ogni mese per garantire maggiori possibilità di vita a questa specie così debole? Ma poi ci si è sviluppato il cervello e quindi siamo diventati un po' più abili alla sopravvivenza. Ma allora, Dio, perché non possiamo avere il ciclo ogni sei mesi come i cani? eh? eh? Perché non ci evolviamo? Perché ci crescono ancora i peli sulle gambe che da millenni se abbiamo freddo ci copriamo? Ma basta! Non basta il ciclo? pure la ceretta?

Che faccio, continuo? No, perché potrei andare avanti per pagine e pagine....


postato da: beaticomerane alle ore 10:16 | link | commenti (60)
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