Ci sono mille cose che potrei scrivere. Nessun lavoro è meglio o peggio di un altro. Tutto sta a come vivi il tuo lavoro. Beh certo la miniera la eviterei, ecco....
Non voglio essere poetica. Ho valutato costi e benefici, pragmatica come so essere di necessità.
A me piace il mio lavoro. Ho studiato per farlo. Ho spostato tonnellate di libri per inserirmi nel settore. Ho scritto migliaia di etichette, rifiutando il lavoro di segretaria personale di un pezzo grosso dell'importazione di cessi tedeschi. Ho ordinato alfabeticamente migliaia di schede del catalogo carteceo, prima di imparare un vero mestiere, e vi assicuro che è un lavoro da lobotomia cerebrale, ma che ancora può insegnare molto. Lo so fare bene e mi appassiona ancora, nonostante il lavoro amministrativo sia sempre più soffocante (ma di che mi lamento se anche un primario di chirurgia passa più tempo a compilar scartoffie che a operare?).
Fare la professoressa era una chance che mi ero concessa, in caso che. 'Meglio poter dire di no che non avere scelta' è la mia massima.
All'opportunità di fare la professoressa di studenti sempre più indisciplinati, a passare la maggior parte del tempo a tenerli fermi piuttosto che insegnare loro qualcosa, foss'anche la passione per la lettura, alla responsabilità di rovinare giovani menti sempre più acute, informate, intelligenti e fin troppo sensibili, ho detto no.
Vedere la faccia di chi ti offre 'il lavoro sicuro e ambito' che si sente dir di no, non ha prezzo. E, francamente, le più grandi soddisfazioni della vita non te le offre certo una carta di credito, anzi, spesso ne tarpa la gratificazione per aver ottenuto quelle cose con il sudore della tua fronte (ma il cervello suda?) e con il sostegno di persone che ti amano. Per tutto il resto, pago in contanti quando ce li ho.
Giuro che ho un post normale...ma non ho tempo di scriverlo.
Una domanda: ma voi mi vedreste come prof.?

I have been given a clean slate
and can continue with my life
I have given a clean slate
and see how they simply continue with their lives
I am surprised about my clean slate –
it shows they cannot even hate properly
I am surprised that I have given a clean slate
and they simply continue as before

....Non mi viene da scrivere un granché qui.
Penso si sia notato.
Forse mi va’ di darmi un tono.
Forse non riesco ad esprimere chi sono a parole.
Forse ho di meglio da fare, tipo vivere.
Forse sono felice e, come detto in passato, essere felice non rende in intensità scrittoria.
Forse sono stata estremamente impegnata.
Forse ho capito che le persone che mi interessano, a cui io interesso, vengono qui a leggermi anche se non faccio numeri da circo.
Forse non me ne frega nulla di quello che pensate (dichiarazione che fa molto suicide girl).
Forse i miei contatti e affetti vanno oltre questo mezzo, potente e pericoloso.
Non è nessuna di queste cose e tutte assieme.
O forse tutto nasce da te, PERCHÉ SÍ

In mostruoso ritardo rispondo all'ennesima catena propostami da fatafosca.
(Oddio, dovevo scrivere un post. Ossia l'avevo pure scritto, ma l'ho dimenticato a casa e quindi niente. Cioè, niente, non mi ricordo di niente. Penso di essere figlia di mio padre, in effetti. Stamattina ho chiamato i miei e mi risponde mia madre, che mi passa mio padre dicendo: è tua figlia. Mio padre: chi? la stefi.... ora, voi non lo sapete, ma io ho solo un fratello. Cioè, mio padre ha 33 anni più di me, cioè il doppio dei miei, ora, dite che mi devo preoccupare? io non mi sto ricordando più nulla. Stamattina sono uscita senza accendere il cellulare, dimenticando che ho appena cambiato la SIM e quindi ho un nuovo codice PIN che ovviamente non mi ricordo e dov'è? a casa, no? Eva continua a chiamarmi e messaggiarmi e io mi dimentico che devo risponderle e a tratti sono pure convinta di averlo fatto. Dovevo prenotare il ristorante sabato e non solo mi sono dimenticata di farlo, ma ho chiesto alla mia amica se dovevo farlo io o lei...Venerdì mi arrivano i mobili - alle 8 della mattina - spero di ricordarmene, che se sbatto la porta in faccia incazzata per la levataccia il giorno in cui posso dormire, quelli che trasportano e montano i mobili - che sono grossi - mi frullano)
Dicevamo della catena che si intitola: rottamazioni. Ovvero: rottama un momento della tua vita e decidi quale vorresti rivivere. Che io non capisco, sarà che uno dei miei motti (sono un'anima semplice e funziona a motti, perché è più facile) è: meglio rimorsi che rimpianti. Perciò, non so, questa catena non mi si addice molto, ecco. Diciamo che rottamerei volentieri il momento in cui il mio ex ha letto un sms che non doveva leggere (anche se la mia mente semplice da quel momento in poi non ricorda le successive 5 ore, perciò...non ricordo....forse l'ho già rottamato?) e vorrei rivivere un incrocio di sguardi dello scorso febbraio...ma pure questo continuo a farlo. L'avevo detto che questa catena non mi si addice...