Presumo che il fatto di ascoltare Tracy Chapman mentre si cena in compagnia della radio, dopo aver cucinato una basilare ma soddisfacente cena e scrivere mentre si sorseggia del cabernet rigorosamente frank, meditando di andare poi al cinema da sola sia il segno che anche l’ultima crisi di mestizia sia passata.
Resta un po’ di retrogusto amaro in bocca, ma anche la consapevolezza che nulla mi manca per star bene e di essere un po’ più forte e di aver aggiunto un altro mattoncino alla propria esperienza.
In più, ripensandoci, ho vissuto dei bellissimi momenti e sono felice di questo.
Tuttavia mi capita di chiedermi se sia più lontana Kiev da Venezia o i nostri cuori.
Se mi possa bastare una sola persona a colmare questo vuoto che mi sento ogni tanto dentro; tanto so che la risposta è sì, ma questa persona sono io stessa.
Poi capita che qualcuno ti racconti che è stato in Mozambico e che ha conosciuto più persone sieropositive che sane, che ha fatto un servizio con l’unico sopravvissuto di un conteiner con 45 persone dentro gettato in mare.
E ti viene da ridere delle tue crisi. Ho troppo tempo per pensare a qualcosa che non sia la pura e semplice sopravvivenza.
Per questo stamattina riflettevo che la più bella esperienza di questo anno così difficile per me è stato passare una notte nel deserto (ovviamente in bassa stagione e con sole 8 persone, di cui 3 locali).
L’essenzialità di quella natura mi ha svuotato completamente la mente. La sensazione di benessere è durata per molti giorni successivamente.
Il deserto mi ha stregato. Voglio tornarci, voglio starci un po’ di giorni. Voglio imparare a mantenere quella sensazione il più a lungo possibile.
Nessuna notte di passione, nessuna dichiarzione d’amore, nessun abbraccio, nessuna gratificazione di alcun tipo, nessuna droga mi hanno dato l’estasi dell’oblio di se’ stessi come il deserto.
p.s. Poi sono andata al cinema a vedere Vai e vivrai (BELLISSIMO e strappa-lacrime), che ha avvallato ancor di più la mia teoria. Mentre uscivo dal cinema tra le lacrime ho richiamato qualcuno che mi aveva cercata. Non potevo non richiamarlo, era un segno.
E’ stato bello sentirsi e sospirare e mostrami e ridere e piangere ancora con te, non per te
Uno yacht che pescava un canotto...con due canne da pesca però
Un bimbo di otto anni che picchiava per strada la sua sorellina di quattro
Un buddha sotto l'ombrellone in spiaggia al Lido di Venezia
Una biscia nera (no, non un serpente era una biscia), dentro alla biblioteca
Due bambine dentro gli scaffali della stessa biblioteca, neanche fossero due culle
Gente che al massimo della calura di luglio chiedeva di chiudere i finestrini dei vaporetti perché "c'era corrente"
Gente stendere il bucato abbinando i colori delle mollette a quelli del bucato
Una vecchina con bastone che motteggia mia zia, scogliosa dalla nascita pure con bastone, con un "Su con la vita!"
Un tipo dire al telefono alla madre "Sì sono in centro a Roma" mentre suonava la sirena di una nave in bacino San Marco
Un insetto gigantesco con corna lunghe almeno sette centimetri fare continuamente il giro del chiostro del monastero per una settimana...poi è inspiegabilmente sparito
Voi che avete visto?
Pausa di riflessione in ritorno verso casa dalla stazione, dove ho lasciato il vogatore.*
Seduta al tavolino di un bar in Santa Maria Formosa con una birra davanti, vediamo di rielaborare le idee e le sensazioni di questo week-end.
Per la serie “una donna in fuga?” presentiamo: il week end con il vogatore.
Non ce la faccio a scrivere tutto e poi vi annoierei a meno che non rivelassi dettagli piccanti che tengo gelosamente per me.
Beh l’uomo vive a roma, dove lavora per un ente che tra non molto lo spedirà in giro per il mondo; no, dico, in caso non bastasse che già lo avevo capito che è uno della categoria “around 30s” che non ha nessuna voglia di impegnarsi per svariati motivi (in fondo sempre lo stesso, ossia un’esperienza che ha aperto una nuova via nel suo corpo, come tutti gli uomini e donne che conosco, per altro)...direi che la strategia della “donna in fuga” si dimostra ancora una volta vincente. Insomma avete presente il post precedente? Ecco cambiateci il soggetto maschile e il ritornello risulta simile.
Capita la problematica decido di confermare la mia ipotesi di partenza sul week end e sul soggetto: io vivo.
Beh, una bella fine settimana tutto sommato.
Già.
Appunto.
*Per i non veneziani ferrovia-casa mia a piedi richiede 45 minuti a passo veneziano, 2 ore a passo da turista, 5 ore a passo di stefania dopo aver mangiato i biscotti dell'amica paola
Avrei voluto dirgli che mi sarei potuta innamorare di lui.
Ma non ce l’ho fatta.
Il condizionale perché non si può. Lui è tanto “impigliato” praticamente quanto libero spiritualmente.
Poi ci sono io; io che mi faccio prendere da un uomo che so che non mi prenderà. Un caso? Lo cerco perché so che mi lascerà fuggire? Mi piace davvero?
Io in lotta tra la solitudine e la libertà.
Mi sono concessa una lacrima, una sola, in mezzo a un mare di sorrisi, baci, carezze e...
No, non è stato per fuggire con facilità.
Una nuova attrazione nel circo-monastero in cui lavoro....
In questi giorni di delirio pre-vacanziero delle mie colleghe e di caldo-ringhio da parte mia il nonsense dilaga: si discuteva dei topi che girano nei solai del monastero....topi, grossi topi, pantegane insomma. Le si sente zompettare allegramente, ci si trova polvere sulle scrivanie dopo il fine settimana. L'unico, povero, succube collega uomo, nonché responsabile della struttura, vagheggia di presunte correnti d'aria che portano la polvere sulle nostre scrivanie. Una di noi sghignazza: "Correnti d'aria? sì, certo, saranno i topi che scorreggiano!"
Un'altra, invece, non vuole ammettere la presenza di topi per la sua stabilità mentale e continua a sostenere che a zompettare siano i colombi...in effetti si sente anche tubare (si dice così per il verso dei colombi, vero?). Ma i colombi non hanno sufficiente massa per sentirli zompettare a quel modo. L'unica soluzione è: esiste una nuova specie animale, sssiore e sssiori accorrete numerosi a vedere la nuova attrazione del monastero: i TOPOLOMBI. Topi che scorreggiano simulando il suono del colombo...
Vabbè abbiate pazienza è agosto pure per me....
), ecco un passo scelto molto significativo:Stasera passerò un'eccitantissima serata a cercare di sistemare lo sciaquone a casa...accetto aiuti e suggerimenti in proposito
D'estate in Italia è normale che ci sia sole, caldo, pure afa....e io ringrazio Dio, o chi per esso, per questo, perché il mio umore cambia notevolmente e mi sento più allegra. Nonostante ciò capisco che è un bene che piova, per carità: è importante per l'agricoltura.
Ora, da un po' di giorni a questa parte, nel giro di un'ora accade che: arrivi un vento fortissimo, poi diluvi, poi esca il sole e un'afa che sale dal terreno caldo e bagnato, poi pioviggini...MA INSOMMA CHE SI DECIDA NO???? Una non sa se essere incazzata o contenta; in più una non sa come vestirsi. Ehchecazzo son dilemmi eh!
Tuttavia accade anche che ci possa essere un lato positivo: proprio ora sto subendo un abbassamento di pressione, con giramenti di capa e sensazione di svenimento. Io adoro svenire, questa mancanza di forze, questa leggerezza, questo totale rilassamento e abbandono...
Questo è essere ottimisti
Ieri sera mi sono venuti a visitare tutti e tre. Non mi sono drogata abbastanza, si vede.
Chi sono? Facciamo le sharade (?1?). Chi indovinerà i miei tre mostri vincerà una cena da "Scarso" a Malamocco. Vista l'affluenza al presente blog dovrei stare tranquilla.
mostro n. 1: negare e affermare in tedesco
mostro n. 2: stelle, se non sono "io" e non è "lei" e non é "lui", incudine senza entrare a Cuneo
mostro n. 3: vettura, dar valore
Vorrei inoltre far notare la funzione sociale di questo post di puro intrattenimento