Oggi prima nebbia della stagione, per iniziare alla grande il mese d'ottobre.
Ho spesso parlato della nebbia, è una cosa che crea molti disagi.
Tuttavia chi è nato fra le nebbie so che mi capirà, la nebbia protegge, attutisce, avvolge, ripara. Fa 'tana', insomma, non so se mi capite.
Ma in realtà non è di questo che volevo parlare.
E di cosa volevo parlare?
Non lo so.
Cioè, per vari motivi mi rendo conto che in questo periodo molte delle persone a cui sono vicina stanno abbandonando la nave - o stanno tirando i remi in barca? - ...non lo so mica. Ovvero, mi rendo conto che sono due situazioni molto diverse, ma è tutto così confuso che non so. 'Mollare' qualcosa che ti sta creando immani sofferenze ma che è anche la cosa che ti permette di tirare a campare è abbadonare la nave o tirare i remi in barca?
Son cose.
Io di mio sto molto bene. Fino a poco tempo fa ero molto ma molto in crisi con il mio lavoro, inoltre mi sentivo persona spiritualmente arida, ecc. ecc. Cose è cambiato? Nulla. O meglio, son io che ho questa capacità di andar oltre. Ora, potrebbe essere che io vada oltre lasciandomi il problema alle spalle, non risolvendo la questione, che prima poi mi si riprensenterà come un rigurgito.
Però c'è una cosa che credo di aver capito e questo solo per età ed esperienza (largo i giovani, ma certe cose se non le vivi sulla tua pelle non le puoi capire punto e basta): certe cose non si possono risolvere. Non è che scavando nei meandri del nostro inconscio, tirando fuori scheletri di dinosauri dall'armadio, poi ti viene regalata in omaggio la bacchetta magica che risolve tutti i tuoi problemi e neppure la chiave d'oro che apre tutte le porte. Eh no. Bisogna andare oltre. Accettare, probabilmente, che siamo umani, che il resto del mondo pure lo è e che è diverso da te.
(Sì beh poi io comincio a nutrire molti dubbi sull'umanità degli zombi che vedo girare per il mondo. Gli zombies non sono umani, lo sa chiunque abbia visto almeno un film di zombies, ecco).
E quindi mi rendo conto che, nonostante io tenda ad ottenere ciò che voglio perché prendo per asfissia, ovvero non mollo mai l'osso, quello che sto imparando a fare (a fatica, ma ci sto riuscendo) è di mollare l'osso. Perché non è utile passare la vita a digrignare i denti per cercare di ottenere ciò che tu trovi giusto. E poi quello che trovi giusto tu non lo è per un altro. Insomma un casino. Un circolo vizioso.
Taci che oggi c'è la nebbia e se molli l'osso, diventa un fatto tuo, un po' più intimo, ecco.
E io oggi scrivo qui?
Mah, certo che son proprio incoerente.
Vabbè, mi par venuto bene 'sto post. Io lo pubblico.
Una foto?
Uhm.... chiedo al mio amore di ispirarsi e farmi un disegno all'uopo? (tanto non lo fa).
Evalu? Una tua fotina?
Vabbè, mi metto a lavorare, dai.
Buona giornata ai quattro fedeli gatti che mi leggeranno.